Home News Tradizione e innovazione nel #madeinItaly

Pensieri e visioni sul Bello, Buono e Benfatto. Presentazioni del libro sabato 6 dicembre ad Ascoli Piceno e il 15 dicembre a Milano.

Bello buono e benfatto

 Tradizione non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco diceva Gustav Mahler. Si potrebbe partire da questa massima per parlare di Made in Italy oggi.

"Il Made in Italy è essenzialmente il risultato di un insieme di fattori culturali e perché torni ad essere un competitivo marchio di garanzia - osserva Mauro Ferraresi, docente di Sociologia dei consumi alla università IULM - è necessario che la costante evoluzione della cultura sia accompagnata da un consapevole percorso di innovazione". Tradizione e innovazione, denominatori comuni del Made in Italy, sono chiamati a convivere e devono poter essere tramandati e insegnati alle generazioni future. 
Da questi presupposti nasce Bello, buono e ben fatto a cura di Mauro Ferraresi; un libro polifonico, che dà spazio a più voci, per stringere dappresso l'argomento del Made in Italy.

Dopo la presentazione in anteprima a Bookcity Milano, sabato 6 dicembre Mauro Ferraresi ha parlato del libro all'interno di un ciclo di conferenze a cura della Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria” dell’Università di Camerino.
Insieme all'autore sono intervenuti Paolo Maria Fabbri, Eugenio Perazza e Bertram Niessen. Ha introdotto l'incontro Lucia Pietroni, professore di Disegno Industriale dell'Università di Camerino e ha moderato il dibattito Vanni Pasca, teorico e storico del design.

Presto sarà di nuovo la volta di Milano: il 15 dicembre alle ore 21.00 presso la Cooperativa la Liberazione di Via Lomellina l'autore del libro incontrerà il pubblico per parlare di marketing, qualità e made in Italy.

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